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Jurgen Knubben
SKULPTUR

25 May 2018 - 25 July 2018
VIA M. GIURIATI, 9 - 20129 MILANO

La galleria Menhir Arte Contemporanea di Milano è lieta di annunciare la mostra dedicata a Jürgen Knubben, scultore tedesco che da decenni porta avanti un percorso di ricerca rigoroso, volto alla comprensione della forma per come si manifesta. Attivo dagli anni Settanta, Knubben - nato a Rottweil, nel 1955 - nel corso della sua carriera ha analizzato in particolare i solidi geometrici fondamentali, dalla piramide alla sfera, dal cono al parallelepipedo, smontandoli, rimontandoli e combinandoli nuovamente, alla costante ricerca di nuovi, potenziali significati.

 

È l'acciaio alle intemperie che aggiunge un ulteriore senso alle sue opere, nella direzione di una stratificazione temporale. Lo scultore lo usa in modo preferenziale, poiché è proprio nelle opere realizzate con questo materiale che Knubben mira ad aggiungere una "quarta dimensione" alla forma, quella temporale. In alcune delle sue altre opere, l'artista ha usato anche del bronzo e della gomma, ma sempre nello spirito di una statica fragile, morbida e continuamente sfidata da curve, pieghe e asimmetrie ben valutate.

Oltre che nel suo paese, Knubben ha esposto anche a livello internazionale in diversi spazi pubblici e privati, dalla Svizzera alla Finlandia, dalla Cina all'Austria, dalla Francia a Taiwan ma è l'Italia che può vantare un rapporto privilegiato con il maestro tedesco. Il nostro paese ha accolto le sue sculture in diverse occasioni e sedi: dal Giardino di Daniel Spoerri, a Seggiano, alla Biennale di Scultura di Racconigi; dalla Ferriera Falck di Vobarno alla Fondazione Zappettini di Milano. Il suo rapporto con l'Italia si estende anche alla tradizione culturale e artistica, come nell'omaggio a Leonardo Da Vinci ("L'ultima cena") o a Sandro Botticelli ("Venere") o nel titolo della serie "Città ideale", che comprende opere incentrate su forme architettoniche immaginarie. Tuttavia, i suoi riferimenti vanno più indietro nel tempo, come nell'omaggio a Nefertiti - che sarà esposto in galleria -, già protagonista di una mostra al Museo Egizio di Berlino.

 

Con la personale dedicata a Knubben, Menhir Arte Contemporanea prosegue nella sua esplorazione del ricco e variegato panorama dell'astrazione europea del secondo dopoguerra, dopo le personali di Noël Dolla, Hansjörg Glattfelder, Gianfranco Zappettini e la retrospettiva di Winfred Gaul. La mostra sarà accompagnata da un catalogo, arricchito da un testo del curatore, Alberto Rigoni.

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Menhir Arte Contemporanea gallery in Milan is pleased to announce the exhibition dedicated to Jürgen Knubben, a German sculptor who, for decades, has been carrying on a way of rigorous research, aimed for the comprehension of the shape for how it shows itself. Active since the Seventies, Knubben – born in Rottweil, in 1955 – throughout his career has been analysing in particular basic geometrical solids, from the pyramid to the sphere, from the cone to the parallelepiped, disassembling, reassembling and combining them again, constantly searching for new, potential meanings.

 

It’s the weathering steel which adds a further sense to his artworks, in the direction of a temporal stratification. The sculptor uses it in a preferential way, since it’s just in the works made with this material that Knubben aims to add a ‘fourth dimension’ to the shape, the temporal one. In some of his other works, the artist used some bronze and some rubber as well but always in a spirit of a fragile static, soft and continuously challenged by curves, folds and well evaluated asymmetries.

As well as in his country, Knubben also displayed internationally in several public and private spaces, from Switzerland to Finland, from China to Austria, from France to Taiwan but it’s Italy which can boast a privileged relationship with the German master. Our country welcame his sculptures in several occasions and several venues: from the Daniel Spoerri’s Garden, in Seggiano, to the Biennial of Sculpture of Racconigi; from the Falck ironworks in Vobarno to the Zappettini Foundation in Milan. His relationship with Italy also extends to the cultural and artistic tradition, as in the tribute to Leonardo Da Vinci (“The Last Supper”) or to Sandro Botticelli (“Venus”) or to the title of the series “Città ideale”, which includes works focused on imaginary architectural shapes. However, his references go farther back in time, as in the tribute to Nefertiti – which will be on display in the gallery -, already lead of an exhibition at the Egyptian Museum of Berlin.

 

With the solo exhibition dedicated to Knubben, Menhir Arte Contemporanea goes on in its exploration of rich and diverse panorama of the European Abstraction of the second post-war, after solo exhibitions of Noël Dolla, Hansjörg Glattfelder, Gianfranco Zappettini and the retrospective of Winfred Gaul. The exhibition will be accompanied by a catalogue, enriched with a text by the curator, Alberto Rigoni.

artist

Jurgen Knubben