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The Bounty Killart

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Biography

The Bounty Killart is the name of a collective, chosen in 2002 at the Accademia Albertina in Turin, where its members have worked since 2002: Dionigi Biolatti (Savigliano CN, 1981), Rocco D’Emilio (Torino, 1981), Gualtiero Jacopo Marchioretto (Turin, 1981) and Marco Orazi (Turin, 1979). The group offers a provocative nihilistic vision of the iconographic and formal imagery of classical, Renaissance and Neo-classical art. The Bounty Killart’s artistic practice may be identified as a compulsive form of do-it-yourself combining myth, history and the present, with erotic passion and desacralizing intent. The group produces engravings, tapestries, and, above all, genetically modified sculptures. Historic and artistic citations play an important role in their work: personalities from past and present history are combined with fantastic elements in a brilliant, surreal iconographic dialogue. In recent years the collective has focused on the theme of the object and construction of disturbing images, grafting extraneous iconographic elements, often taken out of their historical context, onto its subjects. By reinterpreting images, The Bounty Killart restore their ability to speak to us, adding new meaning and transforming them into the object of the playful game which gives rise to the majority of our cognitive processes. The Bounty’s practice is to take history, defined as the chronicles of contemporary popular culture, and import it into sculptures, which, through ready-made classical figures, become a form of representational hyperbole speaking of our common heritage, joining the past with the present.

The Bounty Killart è il nome collettivo nato nel 2002 a Torino, sui banchi dell’Accademia Albertina, sotto il quale operano, dal 2002, Dionigi Biolatti (Savigliano CN, 1981), Rocco D’Emilio (Torino, 1981), Gualtiero Jacopo Marchioretto (Torino, 1981) e Marco Orazi (Torino, 1979). Il gruppo attua una rivisitazione in chiave nichilista e provocatoria dell’immaginario iconografico e formale del passato: antico, rinascimentale o neoclassico. La pratica artistica dei The Bounty Killart si identifica in un compulsivo bricolage combinatorio che fonde, con passione erotica e intento dissacratore, il mito, la storia e il presente. Nascono così incisioni, arazzi, ma soprattutto sculture geneticamente modificate. Un ruolo di rilievo è occupato dalle citazioni storico-artistiche: personaggi della storia passata e presente sono uniti a elementi di fantasia in un brillante e surreale dialogo iconografico. In anni più recenti, l’attenzione si è inoltre focalizzata sul tema dell’oggetto e sulla costruzione di immagini spiazzanti: soggetti arricchiti attraverso l’innesto di elementi iconografici estranei e spesso decontestualizzati nella storia. Reinterpretando le immagini, i The Bounty Killart restituiscono loro la parola rendendole portatrici di nuovi significati, e le trasformano nell’oggetto di un’attività ludica da cui ha origine gran parte del processo conoscitivo. Ecco allora la pratica dei Bounty: prendere la storia, intesa come cronaca della cultura popolare contemporanea, e importarla nella scultura che, attraverso il ready made del classico, diventa un’iperbole rappresentativa per parlare del patrimonio comune, unendo il passato con il presente.

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