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Riccardo Licata

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Biography

Riccardo Licata (Torino - Italia, 1929 — Venezia - Italia, 2014).

L’approccio di Riccardo Licata all’arte avviene al Liceo Artistico a Venezia, dove studia la cultura della Bauhaus e inizia a dedicarsi alla tecnica del mosaico. Prosegue gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, durante i quali partecipa con un grande mosaico alla biennale di Venezia del 1952 e, l’anno successivo, alla Triennale di Milano. In questi anni, inizia a vivere tra Parigi, dove è prima assistente alla cattedra di mosaico di Gino Severini all’Accademia di Belle Arti di Parigi, mentre successivamente ne diventa titolare. Dal 1970 insegna anche tecniche dell'incisione a Venezia, mentre nel 1963 vince il premio Michetti. Partecipa alle Biennali di Venezia del 1964, 1970 e 1972, alla Quadriennale di Roma, alle Biennali di Parigi, San Paolo e Alessandria d’Egitto. In questo periodo si sviluppa e definisce quello che diventerà poi il linguaggio artistico di Licata: una specie di alfabeto, composto da simboli e tratti grafici, che caratterizzerà gran parte della sua produzione, in particolar modo negli oli su tela, nelle tecniche miste e nelle serigrafie a tiratura limitata. Questi tratti - che Licata stesso definisce lettere immaginarie, una "scrittura grafico-pittorica" che trae ispirazione dal linguaggio musicale - vengono usati dall'artista per comporre le proprie opere.

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Riccardo Licata (Turin - Italy, 1929 — Venice - Italy, 2014).

Riccardo Licata's approach to art took place at the Liceo Artistico in Venice, where he studied the Bauhaus culture and began to devote himself to mosaic technique. He continued his studies at the Accademia di Belle Arti in Venice, during which he participated with a large mosaic in the 1952 Venice Biennale and, the following year, in the Milan Triennale. During these years, he began to live in Paris, where he was first assistant to Gino Severini's chair of mosaics at the Academy of Fine Arts in Paris, and later became its titular professor. From 1970 he also taught engraving techniques in Venice, while in 1963 he won the Michetti Prize. He took part in the 1964, 1970 and 1972 Venice Biennales, the Rome Quadrennial, and the Paris, Sao Paulo and Alexandria Biennales. This period saw the development and definition of what was to become Licata's artistic language: a sort of alphabet, composed of symbols and graphic traits, which was to characterise much of his work, particularly his oils on canvas, mixed media and limited edition silk-screen prints. These strokes - which Licata himself defines as imaginary letters, a "graphic-pictorial writing" inspired by the language of music - are used by the artist to compose his works.

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