Galleria Menhir Milano

La galleria Menhir, prende il nome da un termine bretone che significa pietra lunga, in riferimento alle Statue Stele della Lunigiana storica a cui la città appartiene: esse sono infatti dei menhir.

La scelta del nome afferma quindi la volontà di valorizzare l’appartenenza al proprio territorio ma, allo stesso tempo, il desiderio di attuare una visione più ampia, attraverso la collaborazione con artisti e maestri internazionali.

Menhir ha iniziato la sua attività espositiva trent’anni fa e rappresenta, per il territorio, un punto di riferimento per la cultura e l’arte; tra gli artisti di rilievo con cui ha collaborato si ricordano Enrico Baj, Joe Tilson, e Concetto Pozzati.

Nel 2014 si assiste al passaggio dalla gestione storica del gallerista Alberto Rolla a quella di Sebastiano Calandra, stabilitosi nel territorio spezzino dieci anni fa, per aprire la sua prima galleria nelle Cinque Terre.

Menhir arte contemporanea è presente nelle più importanti fiere d'arte nazionali (ArtVerona, Art First Bologna) e tratta principalmente l’opera di artisti storicizzati.

Tra gli artisti della galleria: Massimo Angèi, Giovanni Campus, Noël Dolla, Jonathan Guaitamacchi, Ulrich Erben, Claude Viallat e Gianfranco Zappettini.

Il 2016 è un anno importante per la galleria. Nel mese di aprile inaugura la sua seconda sede a Milano, in via Mario Giuriati 9, nella zona est della città tra Corso 22 marzo e viale Campania. Milano, già da diverso tempo, rappresenta il centro più importante per l’arte contemporanea in Italia e per il mondo collezionistico, per questo, la scelta di aprirvi una seconda sede.

L'obiettivo della galleria è quello di incrementare la propria attività attraverso una maggiore diversificazione delle proposte espositive per cercare di rispondere in modo attento ad un pubblico di collezionisti sempre più esigente e scrupoloso.

Il calendario espositivo della sede milanese inaugura con l’installazione "OPERA – AMBIENTE. Tempo in processo", un percorso installativo site specific realizzato per l’occasione dall’artista Giovanni Campus.

 

Ex sede di La Spezia

The gallery Menhir takes its name from a Breton term which signifies "long stone" in reference to the historical Statue Stele, the famous symbols of the Lunigiana region which are in fact literal menhir or "standing stones."

The choice of name thus affirms the desire to celebrate a regional affinity to the land, while at the same time, exemplifies a desire to present a broader view through collaborations with international artists and craftsmen.

Menhir began its exhibition activities thirty years ago and represents a reference point for culture and art in the region. Among the prominent artists with which it has collaborated, one remembers Enrico Baj, Joe Tilson and Concetto Pozzati.

In 2014, Menhir witnessed the transition from the historic management of the gallery owner Alberto Rolla to Sebastiano Calandra, who settled in the territory of La Spezia ten years ago in order to open his first gallery in the Cinque Terre.

Menhir contemporary art is present in the most important Italian art fairs (ArtVerona, Art First Bologna) and deals principally with the work of notable artists intent on shaping history.

Among the gallery’s artists: Massimo Angèi, Giovanni Campus, Noël Dolla, Jonathan Guaitamacchi, Ulrich Erben, Claude Viallat and Gianfranco Zappettini.

2016 marks an important year for the gallery. In the month of April, it will inaugurate its second location in Milan, in Via Mario Giuriati 9, in the eastern zone of the city between Corso 22 Marzo and Viale Campania. For a significant amount of time, Milan has been recognized as the most important center for contemporary art in Italy and in the collector’s world. Thus, it is the choice for Menhir’s second location.

The aim of the gallery is to increase its activities through a greater diversification of exhibition proposals in order to respond in an attentive way to an audience of collectors who are increasingly exacting and precise.

The exhibition calendar of the Milan seat begins with the installation of "OPERA – AMBIENTE. Tempo in processo." a site-specific installation realized for the occasion by the artist Giovanni Campus.