E’ un pittore che rivendica da sempre una maniera autonoma di fare arte. Annoiato dell’omologazione e dei “must”, terrorizzato dall’ondata di sterile purismo di presunte avanguardie accademiche, evita, per quanto possibile, il servilismo, l’autocensura, l’ignoranza.
Ama spaziare fra le discipline creative, memore dei dettami delle Avanguardie Storiche il cui sogno era di portare l’arte nella vita per strapparla alla specifica parzialità.