Nato a Milano il 31 ottobre 1924, ha partecipato alle avanguardie degli anni ’50, fondando il movimento nucleare, aperto ad instaurare rapporti con artisti ed intellettuali europei.
La sua opera si articola in vari periodi, sotto il segno unificante dell’ironia dissacratoria e del continuo rinnovarsi dell’espressività. “Specchi”, “mobili”, “meccani”, “dame”, “modificazioni” e “d’apres” costituiscono il filone ludico, in cui prevele il piacere di fare pittura con materiali di ogni tipo.
Il forte impegno civile contro ogni forma di aggressività prende corpo nelle figurazioni nucleari, nei “generali” e nelle “parate militari” degli anni ’60 e nelle tre grandi
opere degli anni ’70 “I funerali dell’anarchico Pinelli”,
“Nixon Parade” e “Apocalisse”.
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